Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto oggi la laurea honoris causa in Politica, Istituzioni e Mercato dall’Università di Firenze, nell’ambito delle celebrazioni per i 150 anni della Scuola di scienze politiche Cesare Alfieri.
Sul palco del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Mattarella ha tenuto una lectio magistralis che è diventata un monito chiaro, rivolto agli studenti e alle autorità presenti: non abbassare la guardia di fronte al rischio di una regressione delle libertà democratiche.
“La contemporaneità sta imponendo sfide rivoluzionarie nell’ordine internazionale e in quello economico, con evidenti riflessi sugli assetti e sugli ambiti istituzionali”, ha affermato il Capo dello Stato inquadrando il momento storico. A dettare le regole del gioco globale, ha spiegato, sono sempre più i grandi soggetti tecnologici e finanziari, i cui interessi appaiono spesso inscindibilmente intrecciati.
Proprio contro questi colossi privati Mattarella ha alzato la voce, denunciando la loro pretesa di operare al di fuori delle regole degli Stati e degli organismi internazionali, “erodendo la sovranità dei primi e il crescente ruolo positivo dei secondi”. Un’ingerenza che, ha sottolineato, si riflette concretamente sugli equilibri istituzionali dei singoli Paesi.
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La risposta a questa deriva, per il Presidente, passa da una scelta di campo precisa: “Rimettere al centro la persona, i valori umani e universali e il senso di comunità”. Una bussola, prima ancora che una ricetta politica.
Mattarella ha infine ribadito come pace e cooperazione debbano restare l’obiettivo delle relazioni internazionali, rilanciando il ruolo dell’Unione europea come baluardo di questo progetto collettivo.

